

BEIRUT
Un tributo scenografico alla grande gioielleria e alle sfumature del Mediterraneo dove l’architettura si fa scultura d’alta sartoria
Bozzetti d’istinto, piante dettagliate e viste prospettiche a mano libera rivelano lo studio profondo dell’intera residenza privata, dove ogni ambiente viene concepito prima su carta come un’opera d’arte tridimensionale. Nel progetto per questa dimora a Beirut, l’architettura d’interni abbraccia la cifra espressiva del Maximinimalismo firmato da Carlo Rampazzi, dove la purezza spaziale accoglie un’esplosione di colore, materia preziosa ed eclettismo scenografico.
L’interior design d’autore abbraccia l’energia della luce mediterranea e la forza simbolica degli elementi naturali. I toni vibranti del turchese dialogano con i riflessi dorati, mentre dettagli scultorei d’ispirazione marina, tra cui tavoli impreziositi da strutture coralline e ramificazioni scarlatte, definiscono ambienti d’alta sartoria.
Dalla zona giorno dominata da divani sagomati, tappeti disegnati su misura e giochi di trasparenze fino alla zona lounge bar e alle suite padronali con maestose testate imbottite a ricciolo, lo spazio diventa un’esperienza abitativa totale. Un progetto d’alto artigianato che supera i confini del design tradizionale per trasformare la quotidianità in un rito continuo di lusso, comfort e bellezza.











