
Il regno di Rampazzi trova spazio a ridosso della Porta settentrionale del Castello Ghiriglioni, il quale anticamente chiudeva il borgo di Ascona.
La Galleria d’architettura accudisce opere di modernariato di grande pregio. Una vasta collezione di opere di modernariato e artigianato collezionate in decine di anni di lavoro. Oltre a diverse produzioni scaturite nel corso della lungo percorso artistico di Carlo Rampazzi, tra le altre nella galleria spiccano le audaci creazioni di Gabriella Crespi.


Qui l’architettura si trasforma nel palcoscenico ideale per un’esperienza immersiva capace di unire l’estetica più pura alla funzionalità d’avanguardia. La tavolozza cromatica, mai timida e sempre audace, avvolge lo sguardo e invita esplicitamente a vivere l’arte, a calpestarla, ad abitarla con naturalezza e a rifiutare ogni convenzione.
In questo spazio, abitare non è un semplice verbo ma un atto creativo libero e consapevole. Dal sodalizio storico e ventennale con Sergio Villa nascono opere d’arredo riconosciute a livello internazionale, capaci di fondere la tradizione culturale classica con un’ironia, una carica cromatico-espressiva e un anticonformismo unici e senza tempo.
Non si tratta solo di esposizione d’interni, ma della messa in scena di un’estetica che rifiuta il grigio dell’ordinario per celebrare la straordinaria forza della bellezza. La Galleria d’Architettura di Ascona apre le sue porte per offrire una prospettiva inedita sul lusso contemporaneo, dove ogni creazione e accostamento di colore raccontano una storia di passione, genio e luce da vivere ogni giorno.
Oltre lo spazio espositivo tradizionale. Questo ambiente nasce come un luogo di attraversamento dove design, arte e architettura convivono in un dialogo continuo, guidando il visitatore all’interno di un vero e proprio percorso sensoriale. Il colore qui non è semplice decorazione, ma materia viva ed emozione pura che accende gli spazi e ne ridisegna la luce.
UNA NUOVA DIMENSIONE DEL DESIGN DOVE L’ ARTE DIVENTA ESPERIENZA DA ABITARE
Forme, toni vibranti e materiali raccontano una storia di profonda ricerca e raffinata provocazione, dove ogni elemento gioca su contrasti imprevedibili. Il rigore delle geometrie scaccate e delle grafiche optical si scioglie così nella morbidezza dei decori floreali e nelle sfumature intense degli arredi scultorei.




