

FONDAZIONE BRAGLIA
Un’architettura d’interni accogliente e dinamica dove la luce e le quinte angolate accompagnano il visitatore nel cuore dell’arte
Quando lo spazio espositivo smette di essere un semplice contenitore neutro per farsi parte integrante dell’esperienza artistica. L’intervento d’architettura d’interni curato da Carlo Rampazzi per la Fondazione Braglia sul lungolago di Lugano ridefinisce il concetto di galleria d’arte, trasformando il percorso espositivo in un’infilata di prospettive dinamiche e avvolgenti.



Le quinte murarie angolate, i tagli di luce a LED incassati a soffitto e il calore del parquet guidano il visitatore in un dialogo intimo e naturale con le opere d’arte moderna e contemporanea.
Dall’ingresso fino alla scenografica scala di collegamento, ogni elemento architettonico è concepito come un gesto continuo di grande forza visiva. La scala si presenta come un elemento scultoreo e continuo, concepito come un’unica forma sinuosa in lamiera di acciaio dello spessore di un centimetro interamente rivestita in bronzo. La sua larghezza si fa maggiore nella parte inferiore, dove la forma si apre ed espande invitando naturalmente alla salita, accompagnata da un corrimano di luce che ne disegna la traiettoria con rigore e poesia.
Le consolle sagomate, le sedute d’autore dai toni caldi e la geometria organica degli spazi testimoniano la capacità di Carlo Rampazzi nell’unire la funzione museale al comfort dell’ospitalità d’alta gamma. Un progetto raffinato in cui l’architettura si mette al servizio della cultura per regalarle uno palcoscenico discreto, elegante e senza tempo.

