

MILANO | 1993
L’ armonia sottile tra purezza architettonica, riflessi dorati e la grazia di un arredo sartoriale d’ispirazione classica
Quando la riservatezza dell’ architettura milanese si fonde con la preziosità dei dettagli fatti a mano. Nel progetto del 1993 per questa residenza a Milano, Carlo Rampazzi disegna uno spazio sereno e luminoso dove quinte scanalate, parquet intarsiati e pareti chiare accolgono la luce naturale.
La zona pranzo si rivela come un fulcro di raffinata convivialità, caratterizzata da un imponente tavolo rettangolare con finiture dorate e sedute rivestite in pelle blu avio. Il dialogo tra forme geometriche pulite, opere d’ arte concettuali e vasi in vetro crea un ‘ atmosfera d’ eleganza sobria e senza tempo.
Attraverso i percorsi di passaggio e la mansarda con travi sbiancate, l’alto artigianato si esprime nella cura meticolosa di ogni snodo architettonico. Carlo Rampazzi regala così a questa dimora milanese un’identità classica e al tempo stesso contemporanea, dove la misura, il valore delle materie e la pulizia delle linee costruiscono un ‘ esperienza d’ abitare di profonda armonia.



