

ASPREY LONDON
Schizzi a mano libera per una collezione concettuale tra design di accessori di lusso e arredo eclettico
Cosa accade quando l’estro eclettico e senza schemi di un designer incontra la storia e il rigore di un’icona del lusso mondiale? Nasce un dialogo intimo tra l’architetto e il foglio bianco, una suite di pensieri visivi che Carlo Rampazzi ha voluto dedicare ad Asprey London. In questa serie di schizzi, la filosofia anticonformista dell’architetto si diverte a decostruire e reinventare i codici dell’eleganza classica, abbattendo ogni confine tra il mondo del design d’interni e quello dell’accessorio d’alta moda.



Divani dalle linee audaci e sinuose e borse-scultura concepite come frammenti d’architettura convivono così nello stesso spazio immaginario, sospesi nel tempo. Queste tavole non rappresentano l’inizio di una produzione, né cercano il compromesso con la materia, ma sono al contrario la celebrazione dell’incompiuto come forma d’arte assoluta. Sogni d’autore impressi su carta che rivendicano con forza il diritto di esistere solo come pura, magnifica e intramontabile suggestione visiva.


