

OMAGGIO AI MAESTRI DELLA MODA
Un tributo spontaneo ai maestri che hanno ridisegnato il gusto con la sedia intesa come tela per catturare l’anima dei più grandi sarti del mito
Cosa accadrebbe se una sedia potesse indossare un abito da sera o un corsetto rivoluzionario? In questa galleria di visioni pure, l’architetto spoglia le icone della moda dalla passerella per rivestire lo spazio di pura personalità, dando vita a un dialogo intimo tra l’interior design e l’Alta Moda. Ogni tavola è un’indagine materica e formale meticolosa,
dove Carlo Rampazzi annota a mano libera i segreti di
una metamorfosi che fonde l’artigianato d’arredo all’Haute Couture. Nell’
omaggio a Yves Saint Laurent, l’ispirazione evoca la celebre giacca Saharienne, arricchita da un corsetto stringato con lacci di daina in tinta e sormontata da un’imponente corona di piume in seta grigio topo.
L’eleganza si sposta poi verso il rigore parigino e la provocazione teatrale. Il tessuto pied-de poule incontra un’audace cintola nera e un capitonné con bottoni bianchi a contrasto per Christian Dior, mentre l’essenza di Coco Chanel prende forma attraverso l’iconico tweed e preziosi piedi in madreperla. A rompere la compostezza classica interviene lo scherzo visivo dedicato a Jean Paul Gaultier, un’ esplosione di ironia caratterizzata da una sottogonna a gabbia fucsia e nera, sormontata da stoffa viola e coronata da un cappello piumato.



La materia si fa infine liquida, sensuale e architettonica. L’omaggio a Valentino Garavani si traduce in un’ode alla passione, dove l’immancabile Rosso Valentino si apre con un profondo décolleté velato da una balza trasparente in tulle nero. Le forme si fondono poi con il plissé di Issey Miyake, dove una stoffa plissettata color oliva dalle sfumature cangianti in oro avvolge le sedute, sostenuta da braccioli e gambe simili a corna d’avorio.


Legni laccati lucidi come canne di fucile, veli in tulle azzurro, sete e dettagli in flexi non sono semplici finiture, ma gli ingredienti di un’alchimia d’autore. Questi schizzi sono visioni pure, rimaste volutamente su carta per rivendicare il loro diritto di esistere solo così, come pura, magnifica suggestione visiva.
LA CREATIVITÀ NON HA UNA FINE, HA SOLO NUOVI ORIZZONTI DA IMMAGINARE.



